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La nostra Chiesa


La Chiesa dei SS. Simeone e Giuda Taddeo Apostoli (vulgo S. Simeon Piccolo, per distinguerla dalla Chiesa di S. Simeone Profeta che è detta "Grando", pur essendo ad oggi più piccola), sorge sul Canal Grande, giusto in fronte alla Stazione Ferroviaria, ed è una delle prime Chiese ad incontrarsi giungendo a Venezia.
Una Chiesa parrocchiale dedicata a questi due Santi Apostoli esiste già dal IX-X secolo nel sito attuale, edificata per volontà della nobile famiglia greco-veneziana degli Adoldo, ma probabilmente aveva pianta basilicale a tre navate ed era costruita parallelamente al Canale, almeno fino al XVI secolo, quando iniziò un forte decadimento strutturale che portò il parroco G. B. Molin, negli anni Venti del Settecento, a disporre la completa ricostruzione, su progetto in stile palladiano di Giovanni Scalfarotto, ultimata nel 1738 e consacrata il 27 aprile dell'anno medesimo.
Per circa 70 anni rimase Parrocchia e Collegiata, dotata di un piccolo capitolo di canonici, composto da due preti e dal pievano.
In età napoleonica, tuttavia, nel giro di pochi anni la Chiesa decadde completamente: nel 1807 fu soppresso il capitolo e nel 1810 anche la parrocchia.

Le forme della Chiesa sono un misto di diversi stili: quello venetico-bizantino (la pianta circolare e le cupole), quello neoclassico (il pronao)... A pittori minori del Settecento Veneziano (Chiozzotto, Bugoni...) si ascrivono le pale dei quattro altari laterali (S. Francesco di Paola e Gaetano da Thiene; Santi Titolari e Giovanni Battista; S. Dorotea; Sacra Famiglia), mentre nella Chiesa sono ospitate alcune belle sculture in marmo di Carrara (una Pietà dello Scalfarotto, statue dei Santi Titolari sull'altar maggiore e altri Santi Apostoli sopra l'elegante e modesto coro ligneo). Nella Chiesa è custodito anche un pregiato e venerato Crocifisso ligneo, recentemente restaurato.
Nella sagrestia, sull'altare interno, un bel Crocifisso marmoreo del Marchiori, autore anche della Piscina Probatica nel Lavabo dell'antisagrestia, voluta dal primo rettore.
Al di fuori di S. Marco, S. Simeon Piccolo è l'unica Chiesa veneziana che può vantare una splendida cripta sotterranea, che ha funto per secoli da cimitero parrocchiale, in cui, tra le ventuno cappelle spesso rovinate e di cui otto addirittura inesplorate, si possono ammirare nell'oscurità sotterranea degli affreschi moraleggianti raffiguranti temi devozionali, quali immagini della Morte e del Giudizio; si possono riconoscere anche i resti di una Via Crucis e immagini veterotestamentarie, sicuramente di mano popolare ma non per questo meno eleganti o funzionali.




Dal 2006, su concessione dell'allora Patriarca di Venezia S.E.R. Angelo Scola, la chiesa fu riaperta e affidata alla FSSP come cappellania tradizionale nelle Venezie.

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