sabato 22 giugno 2019

AVVISO SACRO: Messa cantata per i Ss. Pietro e Paolo

Chiesa di S. Simeon Piccolo
Venezia, S. Croce 698

Sabato 29 giugno
ore 18.30

S. Messa cantata
della festa dei Ss. Pietro e Paolo Apostoli

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Il Divin Sagrifizio è offerto per impetrare il ritorno delle feste di precetto soppresse nel 1977,
secondo le intenzioni della campagna nazionale di preghiera cui la comunità ha aderito.

venerdì 21 giugno 2019

Catechesi n. 7 - Doni e carismi dello Spirito Santo


I doni dello Spirito Santo

Questo titolo e la teoria ad esso connessa implicano ciò che i teologi chiamano appropriazione. Con questo termine si intende attribuire in particolare alle perfezioni di una Persona Divina e alle opere esteriori che ci sembrano più chiaramente o più immediatamente connesse con Lui, quando consideriamo le Sue caratteristiche personali, ma che in realtà sono comuni alle Tre Persone. È in questo senso che attribuiamo al Padre la perfezione dell'onnipotenza, con le sue manifestazioni più eclatanti, ad es. la Creazione, perché è il principio delle altre due Persone; al Figlio attribuiamo la saggezza e le opere di saggezza, perché Egli procede dal Padre dall'Intelletto; allo Spirito Santo attribuiamo le operazioni della grazia e della santificazione delle anime, e in particolare dei doni e dei frutti spirituali, perché Egli procede dal Padre e dal Figlio come loro reciproco amore ed è chiamato nella Sacra Scrittura la bontà e la carità di Dio .

I doni dello Spirito Santo sono di due tipi: i primi sono espressamente destinati alla santificazione della persona che li riceve; il secondo, più propriamente chiamati carismi, sono favori straordinari concessi per l'aiuto di un altro, che non santificano da soli e possono persino essere separati dalla grazia santificante.

I doni del primo tipo sono considerati sette in numero, come elencato da Isaia (11,2-3), dove il profeta li vede e li descrive nel Messia. Sono i doni della saggezza, della comprensione, del consiglio, della fortezza, della conoscenza, della pietà e del timore del Signore.

  • Il dono della scienza: Il dono della scienza è il dono di conoscere bene quello che Cristo ha insegnato. Per seguire i comandamenti di Cristo e la sua dottrina, bisogna per primo conoscerli, Per questo motivo il primo dei doni dello Spirito Santo è la scienza. Lo Spirito Santo assiste ogni persona battezzata a conoscere Cristo e i suoi insegnamenti
  • Il dono dell'intelletto: Intelletto vuole dire la capacità di capire. L'Intelletto è un dono con il quale siamo aiutati a comprendere le verità della fede che conosciamo grazie al dono della scienza. Il dono dell’intelletto ci aiuta a comprendere gli insegnamenti di Cristo e la dottrina della sua chiesa.
  • Il dono della sapienza: La sapienza è un sapere profondo che guida una persona in modo che prenderà le decisioni giusti e con un grande accortezza o saggezza. Una persona sapiente sa vivere in un modo ordinato e retto perché le sue decisioni non sono soggetti alle passioni o guidati dall’ignoranza.  Il cristiano che si lascia guidare da gli insegnamenti di Cristo con l’assistenza interiore dello Spirito Santo agisce con la sapienza in tutte le decisioni della vita.
  • Il dono del consiglio: Questo dono dello Spirito Santo è collegato con la sapienza. Il dono del consiglio ci fa conoscere nelle situazioni difficili ciò che dobbiamo fare o non fare. Il dono del consiglio ci aiuta a non fare giudizi e decisioni avventati. Il consiglio ci aiuta a studiare i mezzi migliori per ottenere un fine giusto.
  • Il dono della fortezza: La fortezza ci aiuta nell’affrontare i pericoli e nel sopportare le fatiche. La fortezza si esercita quando il timore ci spingerebbe a non affrontare le difficoltà. La fortezza sostiene la volontà di fronte ai mali.  Fa sì che l'uomo ha il coraggio e la costanza necessarie per essere fedeli a Cristo e per difendere i suoi insegnamenti.
  • Il dono della pietà: La Pietà è il dono dello Spirito Santo col quale veneriamo ed amiamo Dio. Questo dono ci porta a venerare e ad amare Dio in quanto nostro Padre.
  • Il dono del timore di Dio: Questo dono è strettamente connesso a quello della pietà. Infatti, questo timore non è il timore dello schiavo, bensì il timore del figlio, preoccupato di non addolorare il padre con la propria disubbidienza

Per quanto riguarda la natura interiore di questi doni, i teologi li considerano qualità soprannaturali e permanenti, che ci rendono attenti alla voce di Dio, che ci rendono sensibili alle opere della grazia attuale, che ci fanno amare le cose di Dio, e, di conseguenza, ci rendono più obbedienti e docili verso le leggi e insegnamenti di Cristo.

Ma come si differenziano dalle virtù?  San Tommaso considera i doni come perfezioni di un ordine superiore rispetto alle virtù; le virtù ci dispongono per seguire l'impulso e la guida della ragione; i doni sono funzionalmente destinati a rendere la volontà obbediente e docile agli insegnamenti di Cristo.I doni, come le virtù richiedono dalla nostra parte lo sforzo che garantisce che vengono accettati e coltivati da ogni individuo cristiano. Sono infusi, però lasciano ogni cristiano che li riceve libero. Il cristiano deve cooperare in modo che ogni dono raggiunga in lui un sempre maggiore efficacia. Per esempio, il dono della conoscenza comporta non solo il desidero di essere istruito, ma anche i mezzi pratici necessarie, frequentare corsi di catechesi, la lettura, lo studio.

I doni della seconda classe, i carismi, ci sono noti in parte da San Paolo e in parte dalla storia della Chiesa primitiva, nel cui seno Dio li ha abbondantemente donati. Di queste "manifestazioni dello Spirito", "tutte queste cose [che] un solo e medesimo Spirito opera, dividendo per ognuno secondo le sue volontà", l'Apostolo ci parla, in particolare in 1 Corinzi 1,6-11 e 12,28-31; e Romani 12,6-8.

Nel primo di questi tre passi troviamo nove menzionati: il dono di parlare con saggezza, il dono di parlare con la conoscenza, la fede, la grazia della guarigione, il dono dei miracoli, il dono della profezia, il dono di discernere le anime, il dono delle lingue, il dono di interpretare i discorsi. A questa lista dobbiamo almeno aggiungere, come si trova negli altri due passaggi indicati, il dono del governo. Tuttavia, gli esegeti non sono tutti d'accordo sul numero dei carismi, o sulla natura di ognuno di essi; San Crisostomo e Sant'Agostino avevano sottolineato l'oscurità della domanda. Aderendo alle più probabili opinioni sull'argomento, possiamo subito classificare i carismi e spiegare il significato della maggior parte di essi come segue. Essi formano tre gruppi naturali:
  • I due carismi che riguardano l'insegnamento delle cose divine sono: sermo sapientiæ (palare con sagezza), sermo scientiæ (parlare con la conoscenza), il primo relativo all'esposizione dei misteri superiori, il secondo al corpo delle verità cristiane.
  • I tre carismi che sostengono l’insegnamento sono: fides (fede), gratia sanitatum (guarire i malati), operatio virtutum (compiere portenti). La fede qui di cui si parla è la fede nel senso usato da Matteo 17,19: ossia la fede che fa miracoli, inclusi i guarigioni.
  • I quattro carismi che servivano per edificare, esortare e incoraggiare i fedeli, e per confondere miscredenti sono: profetia, discretio spirituum (discernimento delle anime), genera linguarum, (il dono di parlare in lingue – lingue vere, si intende), interpretatio sermonum (il dono di interpretare i discorsi).Questi quattro doni, sebbene conferiti e utili per la espansione e la direzione della Chiesa, non sono necessariamente presenti in tutti i superiori ecclesiastici.

I carismi, essendo straordinari favori e non requisiti per la santificazione dell'individuo, non sono stati conferito indiscriminatamente a tutti i cristiani. Tuttavia, nell'età apostolica, erano relativamente comuni, specialmente nelle comunità di Gerusalemme, Roma e Corinto. La ragione di ciò è evidente: nelle Chiese dei primi tempi i carismi erano estremamente utili, e persino moralmente necessari, per rafforzare la fede dei credenti, per confondere gli infedeli, per farli riflettere e per controbilanciare i falsi miracoli con cui a volte prevalevano. San Paolo è stato attento (1 Corinzi 12-14) a limitare autorevolmente l'uso di questi carismi entro i fini per i quali sono stati concessi, e quindi insistere sulla loro subordinazione al potere della gerarchia ecclesiastica.

lunedì 10 giugno 2019

AVVISO SACRO: Corpus Domini 2019

Chiesa di S. Simeon Piccolo
S. Croce 698 - Venezia

Festa del Corpus Domini 2019


Giovedì 20 giugno
In festo Ss.mi Corporis Christi

19.00       S. Messa cantata coram Sanctissimo


Domenica 23 giugno
Dominica infra Octavam Corporis Christi

11.00       S. Messa cantata e Processione Eucaristica

lunedì 3 giugno 2019

AVVISO SACRO: Vigilia di Pentecoste - 8 giugno ore 18.30

Sabato 8 giugno alle ore 18.30, presso la Chiesa di S. Simon Piccolo in Venezia, saranno celebrati i sacri riti della veglia di Pentecoste, seguiti dal canto della S. Messa della Vigilia.